IL NUOVO DECRETO SICUREZZA E BENJAMIN FRANKLIN

Torino -

Le nere previsioni espresse dall’On. Leoluca Orlando (nel corso del convegno sulla sicurezza nei luoghi di lavoro da noi organizzato a Torino, lo scorso 14 marzo) si sono avverate: l’esecutivo attuale, lungi dal prendere in considerazione le proposte nostre e di buona parte dell’opposizione, ha completamente stravolto la filosofia del testo unico sulla sicurezza approvato ad aprile 2008 dal governo Prodi. Il nuovo decreto (decreto Sacconi), disponibile per il download - nel formato di Acrobat - dal fondo di questa pagina, ha ridotto le sanzioni ai datori di lavoro inadempienti rispetto alle norme sulla sicurezza e ha scaricato sui lavoratori la responsabilità dell’applicazione delle norme. Per dirla con una metafora, il governo ha dato l’agnello in pasto ai lupi. Per un’analisi più approfondita della norma si rimanda ai commenti di www.puntosicuro.it, a noi – in questa sede – preme capire cosa sta succedendo, a livello più generale, in questo paese. Sempre in tema di metafore con lupi ed agnelli, due di Benjamin Franklin possono forse aiutarci a capire: per l’inventore del parafulmine e patriota dell’indipendenza americana la democrazia sono due lupi ed un agnello che votano su cosa mangiarsi a pranzo…; la libertà è l’agnello pesantemente armato che contesta il voto. Dietro la prima di queste due metafore – aldilà delle intenzioni dell’autore - non è difficile intravvedere, oltre all’incarnarsi in ambito sociale di quello che sarà chiamato darwinismo (la teoria che spiega l’evoluzione in termini di sopravvivenza del più forte), l’idea che la democrazia in fondo sia funzionale ai forti (altrimenti perché non due agnelli ed un lupo?); dalla seconda traspare, a ri-bilanciare le forze in campo, il concetto caro all’illuminismo della complementarità di democrazia e libertà: una democrazia senza libertà, un sistema sociale che non concede ai più deboli strumenti legali per difendersi dalle sopraffazioni, non è conforme al modello di “stato di diritto”.

Nel nostro paese una maggioranza del sessanta per cento (tre lupi) sta “disarmando” il restante quaranta per cento (due agnelli) limitando il diritto d’espressione del dissenso, annullando il diritto di sciopero, precarizzando il lavoro salariato e cancellando sanità, pubblica istruzione e welfare...

Possiamo ancora dirci un paese democratico?

                                                                     

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G. De Martino, Webmaster www.piemonte.usb.it