I COSTI DELLA CORRUZIONE NON DEVONO ESSERE PAGATI DAI LAVORATORI

PRESIDIO

DOMANI 20 MAGGIO 2017 ALLE ORE 9.00 DAVANTI AL LIDL DI MONCALIERI IN CORSO SAVONA (FRONTE CARABINIERI), USB IN OCCASIONE DELLO SCIOPERO DEL SETTORE PRIVATO INDETTO PER LO STESSO GIORNO, SARA' A FIANCO DEI LAVORATORI DELLA SECURPOLIS PER DIRE NO AI COSTI DELLA CORRUZIONE CHE GRAVA SUI DIPENDENTI.
 
DICIAMO ANCORA UNA VOLTA A VOCE ALTA: "SCHIAVI MAI"
 

FAI SENTIRE ANCHE LA TUA VOCE

Torino -

 

I Lavoratori della SECURPOLIS aderenti a USB che operano nei supermercati LIDL in  Torino e provincia,  dopo aver  chiesto invano alla Securpolis e a LIDL  di aprire un confronto per sanare le molte anomalie presenti sul piano dei diritti , della retribuzione e nello svolgimento del lavoro, aderiscono allo sciopero aziendale del 20.05.2017, proclamato da USB Lavoro Privato della provincia di Torino.

 

 

Il già penalizzante contratto nazionale di lavoro viene continuamente disapplicato da Società come la Securpolis in appalti assegnati al massimo ribasso, denuncia  USB Lavoro Privato del Piemonte, costringendo i Lavoratori a turni massacranti, senza riconoscere emolumenti straordinari e/o suppletivi.

 

 

Tutto avviene con il beneplacito degli istituti appaltanti che spesso e volentieri, così come dimostra la recente inchiesta che ha scoperchiato  un autentico vespaio, con risvolti anche penali, sono soggiogati dalle Ditte che partecipano a bandi di gara quasi sempre pilotati.

 

 

Il Commissario che regolerà nei prossimi 6 mesi i contratti in essere tra Securpolis e LIDL dovrà farsi carico di dare risposte concrete e un futuro dignitoso ai Lavoratori dipendenti Securpolis.

 

 

Schiavi mai  è il motto che contraddistingue le lotte che USB sta conducendo per fermare la nuova schiavitù generata dalla gestione in appalto di servizi fondamentali per il funzionamento di Ospedali, Scuole, Enti Pubblici e complessi commerciali.

 

 

 Se chi ci amministra vuole dimostrare di non essere corrotto dalle Lobby che si spartiscono i servizi, imponga regole che riconoscano a tutti i lavoratori dei servizi, di avere gli stessi salari e gli stessi diritti di chi già opera nei posti di lavoro assegnati.