COSA SUCCEDE ALL’ISTITUTO ZOOPROFILATTICO?

Torino -

Da alcuni articoli della Stampa, di Massimiliano Peggio del 22 e 23 novembre (ed altri usciti nei mesi scorsi) e del settimanale online “La Voce” del 24 novembre, a firma Liborio La Mattina, apprendiamo di inchieste della Corte dei Conti che riguarderebbero l'Istituto Zooprofilattico del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. Da quanto riportato, il Direttore Generale dell'Ente, Maria Caramelli, avrebbe indebitamente abusato del taxi per i suoi spostamenti, avrebbe violato l'obbligo di esclusività ed avrebbe affidato la maggior parte degli incarichi legali allo studio di cui si sono avvalsi, con il Direttore Amministrativo, in una precedente indagine della Corte dei Conti riguardante l'affidamento di incarichi esterni. Tutto si baserebbe su una verifica tecnica che porta la firma dell’ex sindaco di Settimo Torinese, Aldo Corgiat, Responsabile del settore economico-finanziario dell’Ente. Il Direttore Generale, in carica dal 2016, è stato in precedenza Direttore Sanitario, ruolo ricoperto dal 2009 al 2016 e Direttore Generale facente funzioni dal 2012 al 2015. Chiediamo all'assessore regionale Antonio Saitta, di fare chiarezza sulla gestione di questo Ente pubblico negli ultimi anni, sui vincoli di esclusività e sulle modalità da rispettare, da parte dei manager pubblici, nell'uso delle risorse dei cittadini. L'USB chiede anche quali iniziative siano state prese per risolvere l'annoso problema dei borsisti, che in questo Ente spesso svolgono un lavoro equiparabile a quello dipendente, ma senza tutele e contributi. Riteniamo che i titolari di borse di studio utilizzate per il lavoro di routine debbano essere stabilizzati e debbano ricevere la dovuta copertura previdenziale per tutto il periodo svolto come lavoratori. L'assessore Saitta in un tweet del 22 dicembre 2017 annunciò la stabilizzazione di 70 ricercatori grazie al decreto sulla piramide della ricerca: a che punto siamo? Il sindacato USB ritiene che questi temi vadano affrontati con decisione, in tempi rapidi e coinvolgendo i sindacati.

 

USB P.I.