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            <title>Rss Feed piemonte.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di piemonte.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 16:18:56 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Fri, 28 Aug 2026 16:18:56 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Wed, 05 Aug 2026 19:41:03 +0200</pubDate>
                        <title>RSU VA LENTINO: UN RISULTATO IMPORTANTE PER USB</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/rsu-va-lentino-un-risultato-importante-per-usb-1943.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>RSU VA LENTINO: UN RISULTATO IMPORTANTE PER USB</p>
<p>Con l'elezione di 3 RSU al Va Lentino (Imbarchino), USB raggiunge un risultato di grande valore: sono infatti le prime RSU conquistate nel settore della ristorazione.</p>
<p>È una vittoria che dimostra come anche nei comparti più precari, dove per troppo tempo si è pensato che organizzarsi fosse impossibile, il sindacato e i diritti possano crescere, radicarsi e conquistare rappresentanza. Questo risultato è il frutto dell'impegno quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori e del lavoro prezioso delle nostre delegate e dei nostri delegati.</p>
<p>Questo traguardo assume un significato ancora più importante in una città come Torino, che nel dopo-FIAT è stata spesso raccontata attraverso il paradigma della riconversione turistica e dei servizi. Un modello che troppo spesso ha significato lavoro povero, precarietà e compressione dei diritti. L'elezione delle RSU dimostra invece che anche in questi settori è possibile organizzarsi, costruire rappresentanza e cambiare i rapporti di forza.</p>
<p>Da oggi si apre una fase nuova, tutta da costruire e da conquistare insieme.</p>
<p>Congratulazioni alle nuove RSU e a chi ha reso possibile questo importante traguardo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 14:20:30 +0200</pubDate>
                        <title>BRT parla di sicurezza, ma i lavoratori denunciano un&#039;altra realtà</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/brt-parla-di-sicurezza-ma-i-lavoratori-denunciano-unaltra-realta-1422.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>BRT PARLA DI SICUREZZA, MA I LAVORATORI DENUNCIANO UN'ALTRA REALTÀ</p>
<p>Dopo la morte del lavoratore di Settimo Torinese, BRT dichiara che la sicurezza è un &quot;principio imprescindibile&quot; e si dice disponibile al confronto. Ma i comunicati non cancellano ciò che i lavoratori vivono ogni giorno e non possono sostituire la verità dei fatti.</p>
<p>USB ha già depositato un esposto corredato da foto e video, predisposto prima ancora della tragedia, nel quale vengono denunciate gravi criticità in materia di salute e sicurezza.&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi tempi assistiamo a un inaccettabile e sistematico tentativo da parte delle aziende appaltatrici &nbsp;che agiscono su preciso input e sotto la regia della committenza BRT &nbsp;di snaturare la figura professionale del personale viaggiante.&nbsp;</p>
<p>Come USB lo diciamo chiaramente e senza mezzi termini: i driver non sono lavoratori tuttofare da sfruttare a piacimento.</p>
<p>I driver sono formalmente inquadrati con il livello G1. Questo significa che lo svolgimento di mansioni proprie del personale di magazzino è del tutto estraneo al nostro profilo contrattuale. Non siamo magazzinieri e non tollereremo più che ci vengano imposte attività che esulano dai nostri precisi doveri professionali.</p>
<p>L'attività di facchinaggio richiede specifiche tutele e, soprattutto, opportuni corsi di formazione previsti dalla legge sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I driver non hanno mai ricevuto alcuna formazione per tali mansioni. Pretendere che i conducenti svolgano abusivamente il lavoro di facchino non è solo una violazione contrattuale, ma rappresenta un rischio enorme per l'incolumità fisica dei lavoratori.</p>
<p>Ogni giorno siamo costretti a lavorare sotto una pressione psicologica insostenibile. Gli algoritmi dettati dalle ditte appaltatrici, tarati esclusivamente sui profitti e sulle pretese della committenza BRT, impongono ritmi di consegna folli e disumani.</p>
<p>Lo stress correlato al lavoro non è un danno collaterale accettabile, è il risultato di carichi di lavoro sproporzionati che mettono a rischio la sicurezza stradale, la salute mentale e la vita stessa dei driver.&nbsp;</p>
<p>L'USB non resterà a guardare mentre i diritti e la dignità dei lavoratori vengono calpestati in nome della produttività esasperata.</p>
<p>Se davvero BRT vuole aprire un confronto, parta da queste denunce invece di limitarsi alle dichiarazioni di principio. La sicurezza non si misura con i comunicati stampa, ma con le condizioni di lavoro reali.&nbsp;</p>
<p>Esigiamo l'immediato stop all'assegnazione di mansioni non previste dal livello G1, il rispetto assoluto delle norme sulla sicurezza e il blocco del facchinaggio selvaggio, a partire da una revisione immediata dei carichi di lavoro e degli algoritmi di consegna.&nbsp;</p>
<p>Se le aziende appaltatrici e la committenza BRT pensano di continuare a ignorare i contratti e la salute dei lavoratori, troveranno davanti a sé il muro compatto della nostra organizzazione sindacale.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 17:38:05 +0200</pubDate>
                        <title>USB PIEMONTE - MORTE SUL LAVORO IN BRT: USB DEPOSITA 11 PAGINE DI ESPOSTO AGLI ORGANI ISPETTIVI DELLA CITTÀ DI TORINO</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/usb-piemonte-morte-sul-lavoro-in-brt-usb-deposita-11-pagine-di-esposto-agli-organi-ispettivi-della-citta-di-torino-1744.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">USB ha DEPOSITATO oggi 29 giugno 2026 un <strong>ESPOSTO di 11 pagine e 20 MB di file allegati</strong> (tra cui foto e video) all'ISPETTORATO DI AREA METROPOLITANA TORINO-AOSTA e allo SPRESAL CITTÀ DI TORINO, per denunciare le gravi carenze di sicurezza pressi i siti BRT e ARCO SPEDIZIONI.</p>
<p><br /> L'ESPOSTO era già pronto e stava per essere depositato VENERDÌ 26 GIUGNO 2026, quando è arrivata la terribile notizia di un incidente mortale presso il sito BRT 178 di SETTIMO T.SE in seguito al quale USB ha provveduto immediatamente a dichiarare uno sciopero nazionale per la giornata di oggi lunedì 29 giugno in tutta la filiera BRT e in solidarietà anche in altre filiere piemontesi.</p>
<p><br /> La spinta partecipativa dei lavoratori ha costretto la UILTRASPORTI, fino a stamattina silente, a dichiarare anch'essa uno sciopero di 8 ore, comunicato alle ore 6 di stamani: il presidio tenuto di fronte agli ingressi della filiale di Settimo testimoniano non solo la solidarietà e la vicinanza di tutti i colleghi alla famiglia del collega scomparso ma anche lo sdegno per un sistema di lavoro sempre più pressante e insostenibile, dove la sicurezza e la vita dei lavoratori vengono oltraggiati da un famelico sistema della<br /> logistica.</p>
<p><strong>Da tempo USB chiede e propone l'istituzione del reato di omicidio sul posto di lavoro, perché lo sfruttamento e il mancato rispetto delle norme di sicurezza vanno di pari passo e il senso d'impunità foraggia ulteriormente questo terribile binomio</strong>.</p>
<p><br /> <em>USB LAVORO PRIVATO - LOGISTICA - FEDERAZIONE DI TORINO</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 17:27:33 +0200</pubDate>
                        <title>USB PIEMONTE - ENNESIMO GRAVE INFORTUNIO ALLA COOPERATIVA ARCOBALENO: ERA EVITABILE!</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/usb-piemonte-ennesimo-grave-infortunio-alla-cooperativa-arcobaleno-era-evitabile-1735.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L'ennesimo grave infortunio alla Cooperativa Arcobaleno era evitabile.</p>
<p>Venerdì un lavoratore addetto alla pesa e al piazzale di scarico ha rischiato di perdere un dito ferendosi con la sponda di un cassone compattatore.</p>
<p>Come USB avevamo già denunciato i rischi di quel piazzale, segnalando attrezzature pericolose, la necessità di lavorare in due nelle operazioni più a rischio e la mancata messa in sicurezza dell'area.</p>
<p>Oggi chiediamo: cosa si aspetta, il morto?</p>
<p>USB chiede l'immediata messa in sicurezza del piazzale e di tutte le postazioni a rischio. La salute e la sicurezza dei lavoratori vengono prima di tutto!</p>
<p><em>USB PIEMONTE</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 19:30:00 +0200</pubDate>
                        <title>Torino, 22 giugno. Presentazione del libro &quot;Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo. Una biografia tra sindacato e internazionalismo&quot; di Michele Colucci</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/torino-22-giugno-presentazione-del-libro-giuseppe-di-vittorio-cittadino-del-mondo-una-biografia-tra-sindacato-e-internazionalismo-di-michele-colucci-1010.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>📌 Lunedì 22 giugno ore 19.30<br /> 📍 OST Barriera (via Pietracqua 9, Torino)<br /> 📚 Presentazione di “Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo” di Michele Colucci<br /> <br /> 🔴 Continua l’attività e il ragionamento internazionalista di USB, nell’ambito della Federazione Sindacale Mondiale. Lunedì 22 giugno a Torino abbiamo l’occasione di presentare il recente volume dello storico Michele Colucci sulla figura di Giuseppe Di Vittorio, esaminata con particolare rispetto alla sua attività politica internazionalista.<br /> <br /> 🟡 Il libro offre un’ottima occasione per affrontare una serie di snodi politici fondamentali della storia del movimento operaio nel Novecento, e per ragionare sulle caratteristiche che deve assumere oggi un sindacato di classe nell’attuale contesto internazionale.<br /> <br /> Insieme all’autore ne parliamo con:<br /> ✔️ Francesca Chiarotto (Docente dell’Università del Piemonte Orientale)<br /> ✔️ Giorgio Cremaschi (Sindacalista)<br /> ✔️ Pierpaolo Leonardi (Coordinatore europeo della Federazione Sindacale Mondiale - WFTU)</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 12:01:54 +0200</pubDate>
                        <title>USB PIEMONTE - PER UN’ALTERNATIVA SINDACALE IN LEONARDO SPA!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/usb-piemonete-per-unalternativa-sindacale-in-leonardo-spa-1206.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dalle mobilitazioni dell’autunno alla Rappresentanza Sindacale</strong>.</p>
<p>La grande partecipazione alle mobilitazioni di questo autunno, avviate - sull’onda dello sdegno politico e morale suscitato dal terribile genocidio palestinese - dalla determinazione dei lavoratori portuali di Genova e della stessa USB, ci dice due cose importanti.</p>
<p>Da un lato che esiste ancora un ruolo che le classi lavoratrici e popolari possono esercitare realmente e dunque che non tutto è perduto in termini di coscienza, consapevolezza etica e senso di responsabilità. Dall’altro che le discussioni intorno alle grandi questioni di politica generale come il globale piano di riarmo e lo smantellamento dello stato sociale e dei livelli di reddito, devono unirsi alle azioni concrete all’interno dei posti di lavoro.</p>
<p>I motivi per portare avanti questo non mancano all’interno di Leonardo Spa. <strong>Come USB abbiamo già individuato una serie di fronti su cui lavorare sindacalmente:</strong></p>
<p>1. Disparità contrattuali tra i nuovi assunti, e tra i nuovi assunti e le vecchie contrattazioni</p>
<p>2. Disparità tra inquadramento e mansione;</p>
<p>3. Regolamentazione, rimborsi e tagli delle indennità di trasferta;</p>
<p>4. Necessità di mezzi di comunicazione sindacale più smart, dalla bacheca elettronica a diversi mezzi di contatto .</p>
<p>5. Rafforzare ed estendere la coscienza e la pratica delle questioni etico-morali.</p>
<p><br /> Infatti è necessario condurre e praticare le grandi questioni etico-morali, il tema dell’obiezione di coscienza dei lavoratori insieme alla costruzione di una forma di rappresentanza che ricostruisca il rapporto di fiducia tra sindacato e lavoratori, superi la coltre di immobilismo, e sappia portare avanti con determinazione le istanze e i bisogni dei lavoratori.</p>
<p>Pensiamo possa essere questo oggi l’orizzonte che USB può darsi all’interno di Leonardo SPA (e non solo).</p>
<p><strong>Per discutere insieme tutto questo troviamoci in assemblea il giorno:</strong></p>
<p><strong>30 GIUGNO 2026, ALLE ORE 17.30, PRESSO LA SEDE USB (VIA QUARTO DEI MILLE 32), TORINO</strong></p>
<p><em><strong>USB PIEMONTE</strong></em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 16:25:35 +0200</pubDate>
                        <title>13 Giugno, Torino: ore 11 presidio a porta Palazzo per la giornata contro la Remigrazione</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/13-giugno-torino-ore-11-presidio-a-porta-palazzo-per-la-giornata-contro-la-remigrazione-1630.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>13 Giugno, Torino: ore 11 presidio a porta Palazzo per la giornata contro la Remigrazione</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 17:12:42 +0200</pubDate>
                        <title>AS.I.A. USB TORINO - PER UN PIANO REGOLATORE CHE RISPETTI IL DIRITTO ALL’ABITARE</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/asia-usb-torino-per-un-piano-regolatore-che-rispetti-il-diritto-allabitare-1730.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nella città di Torino, dove la crisi abitativa<strong>&nbsp;</strong>sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti, a causa dell’assenza di un vero piano di edilizia residenziale pubblica da oltre 35 anni e del progressivo degrado degli immobili destinati all’edilizia popolare o utilizzati per residenze temporanee e transitorie, riteniamo indispensabile un Piano Regolatore Generale capace di fornire risposte concrete all’<strong>EMERGENZA ABITATIVA!</strong></p>
<p>Una lettura attenta del <strong>nuovo Piano Regolatore elaborato dall’attuale Giunta Comunale</strong>, che intende approvare la versione definitiva entro la primavera del 2027, suscita più di una perplessità. Preoccupa in particolare la fretta con cui si sta procedendo alla sua elaborazione, una fretta che sembra rispondere più a esigenze propagandistiche, in vista delle elezioni comunali del 2027, che alla necessità di costruire uno strumento realmente efficace per affrontare le criticità della città.</p>
<p>Torino e la sua area metropolitana registrano, negli ultimi dieci anni, un aumento dei canoni di locazione pari all’85%, un incremento del 50% degli affitti brevi e una situazione di forte degrado che interessa una parte significativa del patrimonio di edilizia pubblica. A ciò si aggiunge il dato delle circa 70.000 abitazioni attualmente sfitte. Di fronte a questo scenario, <strong>AS.I.A. ritiene che il nuovo Piano Regolatore richieda un livello di attenzione e approfondimento ben maggiore rispetto a quello mostrato finora</strong>.</p>
<p>Queste considerazioni sono contenute nelle <strong>osservazioni che abbiamo presentato alla Regione Piemonte</strong> entro il termine del 22 maggio. Un termine estremamente ristretto, che ha lasciato ai soggetti interessati appena sessanta giorni per analizzare un documento di tale rilevanza e formulare le proprie osservazioni, a partire dalla data della sua approvazione in Consiglio Regionale.&nbsp;</p>
<p>Nelle nostre osservazioni <strong>chiediamo che vengano adottate scelte coraggiose e concrete per incentivare la messa a disposizione di unità abitative residenziali</strong>, prevedendo anche misure che penalizzino gli enti pubblici e i grandi proprietari privati che mantengono inutilizzato il patrimonio immobiliare senza contribuire alla soluzione dell’emergenza abitativa.</p>
<p>Un ulteriore elemento da noi evidenziato riguarda <strong>la necessità che il nuovo Piano Regolatore venga elaborato attraverso un reale percorso di confronto e partecipazione e che tenga conto dei contenuti del Piano Casa attualmente in discussione in Parlamento</strong>. È fondamentale che il Piano Regolatore possa incidere, per quanto possibile, sulla definizione di strumenti e risorse realmente in grado di affrontare l’emergenza abitativa che interessa Torino e l’intero Paese.</p>
<p><strong>Non vorremmo che il nuovo Piano Regolatore di Torino si trasformasse in una scatola vuota </strong>di fronte a un Piano Casa nazionale che, da una prima lettura, sembra limitarsi principalmente a facilitare gli sfratti, senza affrontare le vere cause della crisi abitativa e senza offrire risposte adeguate alle migliaia di persone che vivono una condizione di disagio abitativo.<br /> &nbsp;</p>
<p><em>AS.I.A. USB TORINO</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 15 May 2026 20:30:00 +0200</pubDate>
                        <title>Tra Marx e Calvino: filosofia e letteratura per cambiare il mondo. Presentazione dei libri di Roberto Fineschi</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/tra-marx-e-calvino-filosofia-e-letteratura-per-cambiare-il-mondo-2217.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB Scuola presenta:</p>
<p>🔴 Tra Marx e Calvino. Filosofia e letteratura per cambiare il mondo<br /> 📚 Presentazione dei libri di Roberto Fineschi<br /> 📌 Venerdì 15 Maggio ore 20.30 presso Libreria Comunardi (via San Francesco da Paola 6, Torino)</p>
<p>Un nuovo appuntamento di approfondimento politico e culturale per USB Scuola a Torino. Continua la riflessione sul piano teorico, per lavorare alla ricostruzione di strumenti di analisi e conoscenza adeguati per riflettere e agire nel mondo della scuola. Nei mesi scorsi, nella nostra città, abbiamo organizzato l’iniziativa su genocidi, antisemitismo e politiche della memoria (in vista del Giorno della Memoria), e qualche tempo dopo la presentazione del libro “Contro la scuola neoliberale”, curato da Mimmo Cangiano.</p>
<p>Ora proponiamo la presentazione di due volumi di Roberto Fineschi: “Nel labirinto. Italo Calvino filosofo” (La scuola di Pitagora editrice, 2025) e “A tu per tu con il Capitale” (Laterza, 2026). Tra Marx e Calvino, filosofia e letteratura, per rileggere le pagine di uno dei grandi scrittori della nostra tradizione letteraria e seguire un percorso di costante &nbsp;confronto col marxismo nella sfida al labirinto.&nbsp;</p>
<p>Con l’autore dialogano Francesca Bertini e Lorenzo Giustolisi.</p>
<p>Appuntamento venerdì 15 maggio ore 20.30 presso la libreria Comunardi (via San Francesco da Paola 6, Torino)</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 14 May 2026 17:31:50 +0200</pubDate>
                        <title>USB PIEMONTE - 18 MAGGIO: SCIOPERO GENERALE CONTRO GUERRA, RIARMO E GENOCIDIO!</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/usb-piemonte-18-maggio-sciopero-generale-contro-guerra-riarmo-e-genocidio-1741.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Torino sarà una delle piazze centrali della mobilitazione nazionale!</strong></p>
<p>La Flotilla riparte senza nessuna protezione istituzionale: c’è solo lo sciopero generale per difenderla.</p>
<p>A Marmaris, in Turchia, i 300 attivisti che hanno deciso di mettere a repentaglio la propria incolumità per denunciare la barbarie di Israele e andare in soccorso della popolazione palestinese hanno sciolto ogni riserva: la navigazione verso Gaza riparte.</p>
<p>In questi giorni non sono mancati i tentativi di fermarli e intimidire la missione:</p>
<p>- l’arresto illegale degli attivisti Thiago Ávila e Saif Abukeshek<br /> - i pestaggi subiti da diversi loro compagni<br /> - il sabotaggio di diverse imbarcazioni mandate alla deriva con gli equipaggi a bordo<br /> - la piena complicità dei governi europei, a partire da quello greco</p>
<p>Il 12 maggio l’Unione Europea ha dichiarato apertamente che la Flotilla non godrà di alcuna protezione nella navigazione verso Gaza. Una dichiarazione gravissima, che conferma ancora una volta la complicità politica delle istituzioni europee con il genocidio in corso.</p>
<p>Di fronte a tutto questo, lo sciopero generale del 18 maggio assume un significato ancora più chiaro e urgente.</p>
<p><strong>È uno sciopero per dire ai fratelli e alle sorelle della Flotilla</strong>: noi ci siamo, non siete soli e sole, e faremo di tutto per proteggervi.</p>
<p><strong>È uno sciopero per sostenere i diritti calpestati del popolo palestinese</strong> e rivendicare la sua sacrosanta ragione di vivere in pace nella propria terra.</p>
<p><strong>È uno sciopero contro il riarmo e contro le tante aggressioni ai popoli che questo riarmo sostiene</strong>. Uno sciopero che si inserisce dentro le iniziative concrete che USB sta portando avanti da mesi: dallo sciopero contro le armi all’obiezione di coscienza, fino alle mobilitazioni internazionali contro guerra, occupazione e genocidio.</p>
<p><strong>USB proclama lo sciopero generale contro la guerra, il riarmo, il genocidio in Palestina e la complicità del Governo italiano e dell’Unione Europea.</strong></p>
<p>Lo sciopero generale nasce dentro una fase drammatica, in cui il genocidio del popolo palestinese continua nell’indifferenza e nella complicità delle istituzioni occidentali, mentre chi prova a rompere il blocco e portare solidarietà concreta viene represso, sequestrato e criminalizzato.</p>
<p><strong>La Global Sumud Flotilla rappresenta oggi uno dei simboli più forti dell’opposizione internazionale alla barbarie e all’assedio di Gaza</strong>. Mentre centinaia di attivisti rischiano la propria vita, il Governo italiano tace e continua a sostenere economicamente, militarmente e politicamente un sistema di guerra permanente.</p>
<p><strong>Per questo diciamo con forza:<br /> - nemmeno un chiodo per guerre e genocidio!<br /> - nessun sacrificio per l’economia di guerra!</strong></p>
<p>Lo sciopero generale del 18 maggio vuole rimettere al centro il ruolo dei lavoratori e delle lavoratrici contro la guerra e contro chi scarica i suoi costi sociali sulle classi popolari.</p>
<p><strong>Perché la guerra non è lontana dalle nostre vite.</strong></p>
<p>La guerra entra nelle buste paga, nel carovita, nelle bollette, negli affitti, nei tagli alla sanità, nella scuola pubblica sempre più impoverita, nella precarietà crescente e nell’attacco continuo ai diritti sociali e sindacali.</p>
<p>Mentre ci raccontano che non ci sono risorse per aumentare salari e pensioni, per investire in welfare e servizi pubblici, vengono trovati miliardi per il riarmo, le missioni militari e il sostegno ai governi di guerra.</p>
<p>Vogliamo aumenti salariali veri, sicurezza sul lavoro, stabilità occupazionale, investimenti in sanità, scuola, welfare, casa e servizi pubblici.</p>
<p><strong>Vogliamo un’economia che serva alla vita e non alla guerra.</strong></p>
<p>Torino non mancherà all'appello e si candida ad essere una delle piazze centrali della mobilitazione nazionale.&nbsp;<br /> <strong>PARTECIPIAMO &nbsp;NUMEROSI!</strong></p><ul> 	<li>TORINO</li> 	<li>ORE 09:30</li> 	<li>PIAZZA GAZA (EX PIAZZA PALAZZO DI CITTÀ)</li> </ul><p><strong>Il 18 maggio fermiamo il lavoro, fermiamo la guerra!</strong></p>
<p><em>USB Piemonte</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 24 Apr 2026 19:42:51 +0200</pubDate>
                        <title>COOPERATIVA ARCOBALENO: L&#039;ISPETTORATO DEL LAVORO INTERVIENE DOPO LE SEGNALAZIONI DI USB!</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/cooperativa-arcobaleno-lispettorato-del-lavoro-interviene-dopo-le-segnalazioni-di-usb-1951.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A seguito dell’intervento dell’Ispettorato del Lavoro, <strong>sollecitato da una dettagliata relazione e dalle numerose segnalazioni presentate nel tempo dall’USB</strong>, <strong>che denunciavano</strong> <strong>gravi e reiterate inadempienze in materia di sicurezza</strong>, si registra oggi un primo risultato concreto presso la <strong>cooperativa sociale Arcobaleno</strong>, impegnata nella raccolta carta con il progetto Cartesio a Torino.</p>
<p>Tra le criticità segnalate, la più rilevante riguardava il <strong>sistematico sovraccarico dei mezzi aziendali</strong>, una pratica pericolosa che da anni <strong>metteva a rischio non solo gli autisti, ma anche i cittadini e tutti gli utenti della strada.</strong></p>
<p>Dopo segnalazioni andate avanti per anni e troppo a lungo ignorate,<strong> l’intervento degli organi ispettivi ha costretto la cooperativa a modificare gli ordini di servizio, introducendo condizioni operative più sicure per i lavoratori impegnati nel servizio.</strong></p>
<p><strong>Questa è una vittoria dell’USB, dei delegati Marco e Giancarlo</strong> che, nonostante il loro licenziamento, hanno continuato con determinazione la battaglia per la sicurezza, e di tutti i lavoratori che, con le loro testimonianze e le segnalazioni — tra cui quelle dei 90 colleghi che avevano democraticamente votato Marco come RLS, voto successivamente annullato con un pretesto per non riconoscerne il ruolo — hanno contribuito a far emergere la verità e a raggiungere questo importante risultato.</p>
<p><strong>L’USB continuerà a sostenere con forza tutte le battaglie dei lavoratori sul tema della sicurezza, perché la sicurezza viene prima di tutto e non è negoziabile.</strong></p>
<p>Continuerà inoltre la battaglia per ottenere l’applicazione del CCNL Igiene Ambientale nella coperativa: a parità di lavoro devono corrispondere stessi diritti, stesse tutele e stesso salario.</p>
<p><strong>Sicurezza, salari, diritti e dignità!</strong></p>
<p><em>USB Lavoro Privato Torino</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 20 Apr 2026 20:23:32 +0200</pubDate>
                        <title>UN ALTRO RIDER MORTO SUL LAVORO A TORINO: LA NOSTRA VITA VALE PIÙ DI UNA CONSEGNA! </title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/un-altro-rider-morto-sul-lavoro-a-torino-la-nostra-vita-vale-piu-di-una-consegna-2033.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un rider di 32 anni è stato trovato morto ieri notte sulle colline di Torino</strong>, accanto alla sua bici. Un lavoratore lasciato solo, in una zona difficile, su strade ripide e pericolose, mentre faceva consegne.</p>
<p><strong>È l’ennesima morte sul lavoro in questo Paese</strong>.&nbsp;</p>
<p>E non è una fatalità: la pressione degli algoritmi, i tempi imposti, la necessità di correre per non essere penalizzati e per guadagnare qualcosa in più spingono ogni giorno i rider a esporsi a rischi enormi.</p>
<p>Le piattaforme non possono continuare a nascondersi dietro la retorica dell’intermediazione: organizzano il lavoro, decidono tempi e modalità, e perciò devono rispondere della sicurezza.</p>
<p>Si lavora di notte, nel traffico, sotto la pioggia, su percorsi difficili come quelli collinari, con mezzi spesso inadeguati e senza reali tutele. Un modello che scarica tutto il rischio sui lavoratori.</p>
<p><strong>USB lo denuncia da anni: il lavoro dei rider è lavoro subordinato e deve essere riconosciuto come tale. Solo così si può garantire reale sicurezza.&nbsp;</strong></p>
<p>Non è più possibile aspettare: da mesi Glovo e Deliveroo sono sotto controllo giudiziario, ora il governo deve assumersi la responsabilità politica di tutelare i rider in ogni aspetto della sicurezza, dal salario ai diritti, fino alla dignità del lavoro.</p>
<p><strong>Serve subito:<br /> - Riconoscimento della subordinazione;<br /> - Assunzione diretta con CCNL Logistica;<br /> - Mezzi e dispositivi di sicurezza a carico delle aziende;<br /> - Stop alle consegne in condizioni pericolose.</strong></p>
<p>Non si può uscire per lavorare&nbsp;e non tornare a casa: la nostra vita vale più di una consegna!</p>
<p><strong>Basta morti sul lavoro!&nbsp;</strong></p>
<p><em>Slang USB Torino<br /> Federazione del Sociale USB Torino &nbsp;</em></p>
<p>#rider #USB #sicurezza #diritti</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 06 Apr 2026 10:58:59 +0200</pubDate>
                        <title>Torino: Usb Scuola organizza la presentazione del libro &quot;Contro la scuola neoliberale&quot;</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/torino-presentazione-del-libro-contro-la-scuola-neoliberale-1104-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Torino, giovedì 9 aprile 2026 c/o Libreria del Golem (via Rossini 21/C)<br /> USB Scuola, OSA (Opposizione Studentesca d'Alternativa) e Edizioni Nottetempo organizzano la presentazione del libro &quot;Contro la scuola neoliberale. Tecniche di resistenza per docenti&quot;, a cura di Mimmo Cangiano (Edizioni Nottetempo, 2026).</p>
<p>Ne discutiamo con i co-autori Emanuela Bandini e Marina Polacco; intervengono Danilo Siracusa (USB Scuola Torino) e Marco Meotto (Assemblea Scuola Torino).</p>
<p>L'iniziativa rientra in un ciclo nazionale di incontri promosso da USB Scuola e Edizioni Nottetempo.</p>
<p>Qui alcune riflessioni preliminare per contestualizzare il senso e l'obiettivo di questo dibattito: <a href="https://scuola.usb.it/leggi-notizia/contro-la-scuola-neoliberale-inizia-il-ciclo-di-incontri-promossi-da-usb-scuola-e-dalla-casa-editrice-nottetempo-alcune-riflessioni-preliminari-1310.html" target="_blank">https://scuola.usb.it/leggi-notizia/contro-la-scuola-neoliberale-inizia-il-ciclo-di-incontri-promossi-da-usb-scuola-e-dalla-casa-editrice-nottetempo-alcune-riflessioni-preliminari-1310.html</a></p>
<p>Usb Scuola Piemonte</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 07:23:22 +0100</pubDate>
                        <title>USB SANITÁ - LE NOSTRE POSIZIONI SONO CHIARE. LE NOSTRE POSIZIONI SONO FERME.</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/usb-sanita-le-nostre-posizioni-sono-chiare-le-nostre-posizioni-sono-ferme-0741.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>UN NO SOCIALE!</strong></p>
<p>USB è un sindacato a tutto tondo. Presente su tutti i temi sociali.</p>
<p><strong>DIRITTO ALLA CASA</strong>.<br /> Basta caro affitti. NESSUNO DEVE VIVERE PER STRADA.</p>
<p><strong>SCUOLA PUBBLICA E GRATUITA.</strong><br /> Per garantire a tutti il diritto allo studio.</p>
<p><strong>SANITÀ PUBBLICA DI QUALITÀ.</strong><br /> Deve tornare a essere un fiore all’occhiello.<br /> LA SALUTE È UN DIRITTO. RENDERLA PUBBLICA È UN DOVERE.</p>
<p><strong>TRASPORTI DEGNI&nbsp;</strong>del prezzo che paghiamo ogni giorno.</p>
<p><strong>SE QUALCUNO NON HA NIENTE È PERCHÉ POCHI HANNO TROPPO. SERVE EQUILIBRIO.</strong></p>
<p>Hanno smantellato il sociale.<br /> Hanno distrutto i servizi al cittadino.<br /> Tutto per favorire il privato, l’industria bellica, le grandi aziende energetiche e petrolifere, le grandi opere.</p>
<p>DA ANNI DICIAMO:<br /> <strong>ABBASSATE LE ARMI, ALZATE I SALARI</strong></p>
<p>OGGI È IL CITTADINO CHE PAGA GLI SBAGLI DEL GOVERNO.</p>
<p>MELONI DIMETTITI!</p>
<p><strong>USB Piemonte<br /> USB Sanità</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 24 Mar 2026 11:31:13 +0100</pubDate>
                        <title>Più sapere, più potere per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro: continuano i corsi di formazione di USB e Rete Iside </title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/piu-sapere-piu-potere-per-la-tutela-della-salute-e-della-sicurezza-sul-lavoro-continuano-i-corsi-di-formazione-di-usb-e-rete-iside-1133.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro percorso di formazione (+ sapere =+potere) continua: Il 25 marzo si terrà il corso di formazione per Rls e delegati Usb del Piemonte.</p>
<p>Pochi giorni fa, il 17 marzo, è stata presentata, alla camera dei deputati, una nostra proposta di legge (PDL) che si propone di potenziare il ruolo dei lavoratori e degli Rls per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
<p>Si tratta di una PdL che, al di là del suo iter parlamentare, ci serve per dare visibilità al nostro percorso reale, di formazione e supporto, per potenziare l’azione di Rls e delegati per migliorare le condizioni di lavoro.</p>
<p>Ma il nostro percorso, di formazione e supporto, si propone anche di rafforzare il ruolo degli organi di vigilanza: il 26 marzo, infatti, si terrà a Torino il secondo corso di formazione per gli ispettori tecnici dell’ispettorato del lavoro sulla valutazione dei rischi muscolo-scheletrici.</p>
<p>Il nostro motto è: dalle parole ai fatti.</p>
<p>Forniamo a delegati, Rls ed ispettori, conoscenze e competenze per potenziare la loro azione nella tutela della salute-sicurezza del lavoro.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 21 Mar 2026 11:06:17 +0100</pubDate>
                        <title>USB TORINO – PRESIDIO DAVANTI ALLA RAI: CUBA NON È SOLA, SOSTEGNO AL NUESTRA AMERICA CONVOY!</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/usb-torino-presidio-davanti-alla-rai-cuba-non-e-sola-sostegno-al-nuestra-america-convoy-1113.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto ieri, venerdì 20 marzo 2026, davanti alla sede RAI di Torino, un presidio partecipato e determinato a sostegno del popolo cubano e della campagna internazionale <strong>Nuestra América Convoy</strong>.</p>
<p>L’iniziativa è stata<strong> promossa da USB, Potere al Popolo, Cambiare Rotta, OSA e Rete dei Comunisti Torino</strong>, che insieme hanno costruito un momento importante di mobilitazione, solidarietà e denuncia politica.</p>
<p>Il presidio si inserisce nel percorso internazionale che porterà il 21 marzo a L’Avana una flottiglia e una delegazione internazionale per rompere il blocco economico imposto dagli Stati Uniti contro Cuba e portare aiuti concreti alla popolazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante l’iniziativa, lavoratrici, lavoratori, studenti e attivisti hanno ribadito con forza un messaggio chiaro:</p>
<p><strong>Cuba non è sola!</strong></p>
<p>Striscioni, bandiere e interventi hanno denunciato il carattere criminale del bloqueo statunitense, che da oltre sessant’anni colpisce il popolo cubano, aggravando le condizioni materiali di vita e limitando l’accesso a beni essenziali, farmaci e risorse.</p>
<p>Dal presidio è emersa anche una <strong>forte denuncia delle responsabilità politiche del governo italiano e dell’Unione Europea</strong>, troppo spesso allineati alle politiche degli Stati Uniti e incapaci di assumere una posizione autonoma a difesa dei diritti dei popoli.</p>
<p>L’iniziativa torinese si collega direttamente alla mobilitazione internazionale che vede <strong>USB impegnata in prima linea: una delegazione parteciperà infatti al Convoy</strong>, via mare e via terra, portando solidarietà concreta e contribuendo alla raccolta e distribuzione di aiuti materiali, anche attraverso la campagna “<strong>Un farmaco per Cuba</strong>”.</p>
<p>In piazza è stato ribadito un principio fondamentale:<br /> la solidarietà internazionalista non è uno slogan, ma una pratica concreta.</p>
<p><strong>Rompiamo il blocco.<br /> Difendiamo Cuba.<br /> Costruiamo solidarietà tra i popoli!</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 20 Mar 2026 19:04:38 +0100</pubDate>
                        <title>GRUGLIASCO. ASIA USB DENUNCIA LA PRIGIONIA DI 400 ABITANTI DELLE CASE POPOLARI DA 4 MESI SENZA ASCENSORE</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/grugliasco-asia-usb-denuncia-la-prigionia-di-400-abitanti-delle-case-popolari-da-4-mesi-senza-ascensore-1911.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ieri, 18 marzo 2026, dopo innumerevoli diffide fatte da ASIA all’ATC di Torino, durante un presidio fatto con gli Abitanti del complesso è emerso dall’intervento di due troupe televisive di RAI1 e RAI3 che forse i lavori di ripristino degli 11 ascensori , sono solo adesso ripresi.&nbsp;</p>
<p><br /><p> <a href="https://www.raiplay.it/video/2026/03/Vita-in-Diretta---Puntata-del-18032026-b80dc71c-6bd1-4ac2-8742-6bf36088b05f.html" target="_blank" rel="noreferrer">www.raiplay.it/video/2026/03/Vita-in-Diretta---Puntata-del-18032026-b80dc71c-6bd1-4ac2-8742-6bf36088b05f.html</a>.</p><br /> &nbsp;https://www.raiplay.it/resizegd/275x-/dl/img/2016/06/08/1465376127831_tgr_oo.jpg&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ASIA/USB ne prende atto, evidenziando che la lotta serve. Denunciamo i tempi lunghissimi, ed anche che i maldestri lavori di efficientamento energetico eseguiti nelle case, hanno generato disservizi &nbsp;anche dell’impianto termico e dei serramenti , incompleti tutt’ora nonostante ripetute segnalazioni andate a vuoto.</p>
<p>L’insufficiente attenzione prestata da ATC alle problematiche emerse, &nbsp;è stata rappresentata dal delegato di ASIA usb Paolo Barisone, all’Assessore alle politiche abitative di Torino &nbsp;Jacopo Rosatelli, nel corso di un incontro sull’emergenza casa, svoltosi oggi all’Unione culturale di Torino.</p>
<p>ASIA USB vigilerà sulle promesse avute dall’Assessore di impegnarsi a sollecitare l’ATC, opereremo per avere un piano regolatore che dia risposte concrete a una città alla quale serve una politica abitativa popolare che rimetta a disposizione delle fasce sociali deboli, degli anziani e dei giovani le migliaia di alloggi vuoti di proprietà pubblica attualmente non utilizzabili e gli altrettanto numerosi alloggi di proprietà di banche e di immobiliaristi senza scrupoli.<br /> &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br /> ASIA USB Torino</p>
<p>Federazione del Sociale USB Torino</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 19 Mar 2026 14:41:14 +0100</pubDate>
                        <title>Servizi di sicurezza in A2A Chivasso (TO): avviato lo stato di agitazione. Sicuritalia SDS ignora le richieste dei lavoratori, si va verso lo sciopero</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/servizi-di-sicurezza-in-a2a-chivasso-to-avviato-lo-stato-di-agitazione-sicuritalia-sds-ignora-le-richieste-dei-lavoratori-si-va-verso-lo-sciopero-1443.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Da tempo denunciamo condizioni operative non più sostenibili, caratterizzate da un evidente scollamento tra l’inquadramento contrattuale previsto dal CCNL Servizi Fiduciari e le reali mansioni svolte quotidianamente dai lavoratori.</p>
<p>Le attività richieste al personale vanno ben oltre la semplice guardiania e controllo accessi:<br /> si tratta infatti di gestione articolata dei flussi in ingresso, verifiche documentali complesse, requisiti autorizzativi e regolarità delle aziende, fino ad arrivare a vere e proprie valutazioni discrezionali che incidono direttamente sull’accesso al sito produttivo.</p>
<p>Parliamo, a tutti gli effetti, di compiti di natura amministrativa e di controllo specialistico, svolti senza adeguata formazione e senza alcun riconoscimento economico o professionale.</p>
<p>A fronte di questa situazione, <strong>registriamo il totale disinteresse della società Sicuritalia Servizi di Sicurezza</strong>, che non ha fornito alcuna risposta alle segnalazioni e alle richieste avanzate dai lavoratori e dalla nostra Organizzazione Sindacale.</p>
<p>Una condizione resa ancora più grave dal fatto che l’intero servizio si regge, di fatto, sulla responsabilità e sulla disponibilità di pochi lavoratori stabili, che da anni garantiscono la continuità operativa della portineria.</p>
<p>Per queste ragioni, abbiamo formalmente richiesto l’attivazione di un incontro presso la Prefettura competente, nell’ambito delle procedure di raffreddamento del conflitto, al fine di aprire un confronto serio sulle seguenti rivendicazioni:</p><ul> 	<li>riconoscimento delle mansioni effettivamente svolte;</li> 	<li>adeguamento economico attraverso una specifica indennità di funzione;</li> 	<li>definizione chiara delle responsabilità e adeguata formazione.</li> </ul><p>In assenza di un cambio di atteggiamento da parte aziendale, la mobilitazione è destinata ad intensificarsi: <strong>Siamo pronti a proclamare lo sciopero di tutto il personale della portineria del sito A2A di Chivasso.</strong></p>
<p>Non è più accettabile che responsabilità crescenti, carichi di lavoro impropri e funzioni delicate continuino ad essere scaricate sui lavoratori senza riconoscimenti e senza rispetto.</p>
<p>Continuiamo a sostenere la vertenza fino al pieno riconoscimento dei diritti dei lavoratori.</p>
<p><strong><em>USB Lavoro Privato – Coordinamento Vigilanza&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br /> ALI Vigilanza – Confederato USB Unione Sindacale di Base</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 19 Dec 2025 21:03:48 +0100</pubDate>
                        <title>Elezioni RSU e RLS Novitek Gruppo ITT: USB riconfermato primo sindacato</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/novitek-gruppo-itt-elezioni-rsu-e-rls-usb-riconfermato-primo-sindacato-2106.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ieri abbiamo avuto l'ennesima prova che dove i lavoratori trovano USB, la musica cambia.</p>
<p>Nella giornata di ieri si sono svolte presso la Novitek – Gruppo ITT di Vauda Canavese (Provincia di Torino) le elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) e del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).</p>
<p>USB si era presentata per la prima volta tre anni fa, ottenendo subito un importante risultato e affermandosi come primo sindacato davanti a FIOM, UILM e CISL, con l’elezione di 2 RSU su 6 e 1 RLS su 3.</p>
<p>In questi anni abbiamo lavorato con costanza e il passo avanti è evidente.</p>
<p>Lo scrutinio conclusosi alcune ore fa ha confermato e rafforzato questo consenso: USB ha ottenuto il 57% dei voti (83 voti su 146 votanti), eleggendo 3 delegati RSU su 6, mentre FIOM, UILM e FIM hanno ottenuto 1 delegato ciascuno.</p>
<p>USB ha inoltre eletto l’unico RLS.</p>
<p>Si tratta di un risultato di grande rilievo, frutto di un lavoro costante, dell’impegno quotidiano e della presenza continua al fianco dei lavoratori.</p>
<p>Un sincero ringraziamento va ai nuovi delegati eletti Diego Bianco e Andrea Casetto, che accompagneranno Potito Russo nel percorso sindacale dei prossimi tre anni, a tutti i candidati della lista USB e, soprattutto, a tutti i lavoratori che in questi anni hanno scelto di sostenere la nostra organizzazione, confermando che il sindacato è espressione diretta dei lavoratori.</p>
<p>Un ringraziamento particolare anche a Enzo Miccoli e Vincenzo Lauricella della Federazione USB di Torino, per il supporto costante e il contributo determinante al raggiungimento di questo importante risultato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB Industria, Torino 19-12-2025.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-154158</guid>
                        <pubDate>Tue, 02 Dec 2025 09:17:16 +0100</pubDate>
                        <title>Cuneo. USB Scuola: riprendere il pensiero di Gramsci per formare un mondo diverso, per una nuova scuola in una nuova società</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/cuneo-usb-scuola-riprendere-il-pensiero-di-gramsci-per-formare-un-mondo-diverso-per-una-nuova-scuola-in-una-nuova-societa-0921.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB scuola organizza a Cuneo mercoledì 17 dicembre (ore 17-19) una discussione sull’attualità del pensiero di Gramsci in ambito educativo, a partire dal libro «Educare nel mondo grande e terribile» (PGreco Edizioni), antologia di scritti gramsciani sul tema.</p>
<p>L’iniziativa, indirizzata in primo luogo a tutti coloro che ad ogni livello lavorano in ambito scolastico e educativo, ma anche alle studentesse e agli studenti di ogni ordine e grado, avrà luogo presso la sala CDT (Largo Barale 1).</p>
<p>Grazie al patrocinio dell’Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Cuneo, la partecipazione all’evento varrà come attività di formazione per i docenti.</p>
<p>Dopo l’introduzione di Lorenzo Giustolisi di USB Piemonte, interverranno Sergio Tramma (curatore del volume, già professore ordinario di Pedagogia generale e sociale presso l’Università di Milano-Bicocca), Luigi Saragnese (membro del comitato scientifico della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci), la docente Franca Maltese e Massimo Gabella di USB scuola.</p>
<p>Per maggiori dettagli contattare <a href="mailto:cuneo@usb.it">cuneo@usb.it</a> o <a href="mailto:massimogabella9@gmail.com">massimogabella9@gmail.com</a> .</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 12 Nov 2025 11:14:15 +0100</pubDate>
                        <title>Distruggere le gabbie salariali, uscire dalla giungla degli appalti: Venerdì 14 novembre presidio al Tribunale di Asti con le lavoratrici Ferrero</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/distruggere-le-gabbie-salariali-uscire-dalla-giungla-degli-appalti-venerdi-14-novembre-presidio-al-tribunale-di-asti-con-le-lavoratrici-ferrero-1117.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venerdì 14 novembre</strong> inizia il processo delle lavoratrici e lavoratori degli appalti contro la Ferrero Srl e le aziende e cooperative, come la Proteco srl, che gestiscono per conto della multinazionale il confezionamento dei prodotti dolciari.</p>
<p>La lotta aperta da USB più di un anno fa ha scoperchiato il meccanismo di sfruttamento e che sottopaga le lavoratrici, uno sistema scientemente architettato negli anni da un padronato avido e senza scrupoli insieme al sindacato collaborazionista Cgil-Cisl-Uil.</p>
<p>La contraddizione di un territorio ricco dove però le sacche di povertà sono in costante aumento è un emblema significativo di dove possono arrivare la concertazione, un assetto di contrattazione vestito su misura del padronato e lo sfruttamento degli appalti: nel creare vere e proprie gabbie salariali per i lavoratori, in un territorio in cui cade il mito dell'imprenditoria locale che distribuisce la ricchezza e in un Paese martoriato dalla questione salariale e dall'ingiustizia sociale.</p>
<p>L'assetto sindacale che vorrebbe un'impossibile ma costante pace sociale non riguarda solo il territorio albese: i timori padronali verso l'azione emancipatrice di USB arrivano anche dallo stabilimento Ferrero di Avellino. Qui, in occasione di una recente tornata di voto alle RSU, Confindustria e Cgil-Cisl-Uil hanno pretestuosamente escluso la lista USB nel fondato timore che molti lavoratori avrebbero dato il loro voto all'USB. Ovviamente daremo battaglia dentro la fabbrica e nei Tribunali contro questa vergognosa &quot;blindatura&quot; della rappresentanza.</p>
<p>Il processo USB contro FERRERO è dunque uno snodo della questione salariale, del modello di contrattazione sindacale e di rappresentanza in Italia. Per questo Venerdì 14 novembre, alle ore 8.30, USB sarà davanti il Tribunale di Asti insieme alle lavoratrici per chiedere <strong>salario, diritti e dignità,</strong> quegli elementi che sono al centro della piattaforma di USB verso lo sciopero generale del <strong>28 novembre </strong>e la grande manifestazione del <strong>29 novembre 2025.</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 21 Oct 2025 18:15:37 +0200</pubDate>
                        <title>TORINO. 27 OTTOBRE ATTIVO DELEGATE E DELEGATI, ISCRITTI E SIMPATIZZANTI USB</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/torino-27-ottobre-attivo-delegate-e-delegati-iscritti-e-simpatizzanti-usb-1817.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>USB Piemonte organizza per il prossimo 27 ottobre, ore 17,30, presso il centro studi Sereno Regis (Via Garibaldi 13 - Torino) un attivo di delegate e delegati, simpatizzanti, aperto alla cittadinanza.<br /> Sarà l'occasione per confrontarsi su tematiche quali il riarmo e l'economia di guerra, per fare emergere le istanze del mondo del lavoro e ragionare sulle iniziative che USB porrà in essere a tutela della collettività.<br /> All'incontro sarà inoltre presente José Nivoi (CALP Genova), reduce dalla missione della Sumud Flottilla. Con luì avremo modo di ragionare sulle iniziative dei portuali per bloccare il traffico di armi, su come il mondo del lavoro possa far sentire ancora la propria voce contro la guerra e le politiche genocidarie, dopo i riuscitissimi scioperi generali del 22 settembre e 3 ottobre indetti dalla USB.<br /> Per il salario, la sanità, il Welfare, la scuola, queste le nostre esigenze.</p>
<p>Vi aspettiamo numerose e numerosi, questo e' il momento di riprendere la partecipazione!</p>
<p>Un saluto&nbsp;<br /> USB-Federazione del Piemonte</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 18 Sep 2025 11:10:34 +0200</pubDate>
                        <title>U.S.B. - PIEMONTE: INIZIATIVE PER LO SCIOPERO GENERALE DEL 22 SETTEMBRE</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/usb-piemonte-iniziative-per-lo-sciopero-generale-del-22-settembre-1112.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito dello sciopero generale indetto da USB per l’intera giornata di lunedì&nbsp;22 settembre 2025, anche in Piemonte come in tutta Italia si terranno iniziative pubbliche per la mobilitazione in sostegno del popolo palestinese, della missione della Global Sumud Flottilla e contro l’economia di guerra.<br /> <br /> Segnaliamo le seguenti iniziative:<br /> <br /> - Torino, ore 10,30 concentramento Piazza Carlo Felice di fronte a Porta Nuova;<br /> <br /> - Novara, dalle ore 10,00 presidio davanti alla Prefettura;<br /> <br /> - Cuneo, ore 10,00 in Piazza Europa;<br /> <br /> - Verbania, dalle ore 17,00 da Palazzo Flaim (intra) al Municipio di Pallanza.<br /> <br /> <br /> L’astensione dal lavoro di Lavoratrici e Lavoratori sarà importante per dire STOP AL GENOCIDIO, ma anche l’occasione per rivendicare un giusto uso delle risorse pubbliche (istruzione, salute, salari e pensioni) in contrapposizione alle folli politiche di riarmo europeo.<br /> <br /> Invitiamo pertanto Lavoratrici e Lavoratori ad aderire allo sciopero e partecipare alla mobilitazione, STOP AL GENOCIDIO!<br /> <br /> Seguite i nostri canali social per aggiornamenti su queste e altre iniziative.<br /> <br /> <br /> U.S.B. – Federazione del Piemonte</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 12 Aug 2025 14:56:12 +0200</pubDate>
                        <title>DELLA VENDITA DI IVECO E DI ALTRE STORIE. NO A TORINO CITTÀ DELLA MORTE!</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/della-vendita-di-iveco-e-di-altre-storie-no-a-torino-citta-della-morte-1458.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>La vendita di Iveco a Tata Motors è l'ennesimo tassello di un processo di svendita dell'industria torinese che lascia nuovamente nell'incertezza totale del proprio futuro migliaia di lavoratori e lavoratrici, con conseguenze che ricadranno anche sull'indotto.</p>
<p>Questo smantellamento non è frutto del caso: è stato perseguito a livello nazionale da tutti i governi, di destra e centro-sinistra, in perfetta continuità e in nome della compatibilità e delle regole del progetto dell’Unione Europea, che hanno imposto di ridurre il ruolo dello Stato nell’economia, vietato nazionalizzazioni e la definizione di un concreto progetto di rilancio industriale nazionale, spingendo a privatizzare e liberalizzare ogni settore. Le conseguenze sono tangibili: aziende strategiche svendute, filiere industriali smontate, territori impoveriti.</p>
<p>Dopo la fase della città-fabbrica, Torino è oggi diventata la città con il maggior numero di lavoratori in cassa integrazione d’Italia, un dato che fotografa l’emergenza sociale e produttiva di un territorio ormai al collasso e la miopia di una classe dirigente stracciona.</p>
<p>Per anni tutta la classe politica ci ha ripetuto che la soluzione fosse puntare sui grandi eventi e sul comparto turistico-culturale. In questi giorni persino due figure simbolo dell’industria torinese – l’ex presidente della Camera di Commercio Dario Gallina e l’ex ad Iveco Giorgio Garuzzo – hanno ammesso apertamente che il turismo non può sostituire la produzione e assorbirne la forza lavoro, per i motivi che noi denunciamo da anni.</p>
<p>E hanno ragione, almeno su questo: il turismo e la cultura sono settori strutturalmente basati su condizioni di estrema precarietà, sul lavoro grigio, nero e da salari da fame fissati dai ccnl più poveri firmati da CGIL, CISL e UIL. I numeri lo confermano: in Piemonte l'economia del caffè non arriva al 10% del PIL regionale. Anche ai massimi storici, questo comparto è troppo piccolo per sostituire la manifattura.</p>
<p>Di fronte al fallimento di questa favola, ecco che la nuova nuova “vocazione” per Torino e per il Paese , su cui tutti sono d'accordo dal governo Meloni alla finta opposizione, diventa la produzione militare per il riarmo o la &quot;difesa&quot; europea.</p>
<p>Il comparto bellico viene presentato come occasione di rilancio produttivo, e non a caso si esulta per la vendita del ramo militare di Iveco a Leonardo, una delle piú grandi fabbriche di armamenti a livello europeo, finanziata con soldi pubblici e coinvolta nel genocidio del popolo palestinese.</p>
<p>Una strategia che riteniamo inaccettabile perché Torino non può e non deve diventare una città della morte. Non c'è lavoro dignitoso nel preparare massacri: è un' economia che vive del sangue altrui e muore con la pace.</p>
<p>Ma è anche una strategia a doppio vicolo cieco: per quanto venga sostenuta da una narrazione che pone sul tavolo il ricatto occupazionale, le produzioni belliche sono ad alta automazione e richiedono poca manodopera, lasciando irrisolto il problema dell'occupazione. Insomma, mentono sapendo di mentire.</p>
<p>Il futuro dei lavoratori e delle lavoratrici di questa città e del Paese non può dipendere dai tavolini dei bar o dai cannoni. Serve un piano industriale pubblico e nazionale, capace di rilanciare produzioni utili, ecologiche e socialmente necessarie per i bisogni della collettività.</p>
<p>USB sarà in prima linea per difendere il lavoro e il futuro di Torino, contro la svendita dell’industria e contro la trasformazione della città in una vetrina turistica di precarietà o in un arsenale per le guerre altrui.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 09 Jul 2025 13:52:44 +0200</pubDate>
                        <title>USB Torino cresce: delegati e autisti della logistica scelgono il sindacato che difende gli interessi dei lavoratori</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/usb-torino-cresce-delegati-e-autisti-della-logistica-scelgono-il-sindacato-che-difende-gli-interessi-dei-lavoratori-1356.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB Torino accoglie con entusiasmo i lavoratori della logistica che hanno scelto la nostra casa sindacale.</p>
<p>Siamo certi che insieme riusciremo a &nbsp;diventare un punto di riferimento per tutti coloro che hanno in mente un sindacato capace di tutelare davvero gli interessi di chi lavora, la sicurezza, le regole, i salari e gli orari di lavoro. Insieme estenderemo la nostra capacità di intervento, azienda per azienda, sulla base della serietà di un metodo di lavoro chiaro negli obiettivi e sempre dalla stessa parte.</p>
<p>Benvenuti quindi, al lavoro e alla&nbsp;lotta insieme!&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 08 Jul 2025 18:49:50 +0200</pubDate>
                        <title>USB audita con i rider di Glovo in Commissione Lavoro del Comune di Torino. La nostra vita vale più dei vostri bonus, sicurezza è salario, tutele e subordinazione</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/usb-audita-con-i-rider-di-glovo-in-commissione-lavoro-del-comune-di-torino-la-nostra-vita-vale-piu-dei-vostri-bonus-sicurezza-e-salario-tutele-e-subordinazione-1856.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 7 luglio USB è intervenuta nella Commissione Lavoro del Comune di Torino portando con forza le istanze e le rivendicazioni dei rider di Glovo.&nbsp;</p>
<p>L’ audizione è stata il risultato diretto del presidio che il 20 giugno, in occasione dello sciopero generale, abbiamo costruito insieme ai rider sotto a Palazzo Civico proprio per pretendere l’apertura di un confronto pubblico con il Comune.&nbsp;</p>
<p>Durante l’audizione abbiamo messo in luce i problemi che affliggono i rider: dall’uso del cottimo camuffato al nuovo meccanismo di “free login”, dalle paghe da fame alla totale assenza di dispositivi di protezione individuale, dal costante pericolo di furto dei mezzi di trasporto che sono a carico dei lavoratori, fino all’ordinanza regionale per l’emergenza caldo che, in assenza di indennizzi erogati dall’azienda, come in ogni altra condizione metereologica avversa, hanno l’effetto di lasciare i rider senza salario.&nbsp;</p>
<p>Mentre Glovo continua ad accumulare immensi profitti, i rider vedono ripetutamente peggiorare le proprie condizioni di vita e di lavoro, perché il costo della sicurezza – intesa in senso pieno: fisica, economica e sanitaria – viene ripetutamente scaricato su di loro che concretamente producono quella ricchezza.&nbsp;</p>
<p>Come USB abbiamo ribadito con chiarezza che la sicurezza deve valere sia sul piano salariale che su quello delle condizioni di lavoro e che l’unica soluzione possibile e concreta passa dal riconoscimento della subordinazione, inquadrandoli nel ccnl logistica, senza accordi aziendali peggiorativi. Solo così è possibile garantire realmente salario, tutele e sicurezza vera.&nbsp;</p>
<p>E abbiamo detto con altrettanta fermezza che le istituzioni locali non possono voltarsi dall’altra parte, ma devono assumersi la responsabilità politica di tutelare i lavoratori e le lavoratrici. Ignorare le loro condizioni significa alimentare una bomba sociale pronta a esplodere.</p>
<p>Abbiamo richiesto, in particolare, che il Comune assuma una posizione pubblica e chiara sulla necessità del riconoscimento della subordinazione per i rider; che si faccia promotore di un tavolo di monitoraggio con la Regione Piemonte e tutti gli enti necessari, compreso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro; che venga richiesta la convocazione formale di Glovo in audizione e che si lavori alla costruzione di una legge regionale che imponga alle piattaforme di food delivery di garantire indennizzi per il mancato lavoro durante la sospensione delle consegne durante condizioni metereologiche avverse, non solo estreme. &nbsp;</p>
<p>Durante la discussione tutti i consiglieri intervenuti hanno dichiarato la disponibilità a proseguire il confronto e ad intervenire concretamente a tutela dei rider. Prendiamo atto di queste aperture come un primo importante passo in avanti, consapevoli che sono solo i fatti a contare realmente. Continueremo a vigilare, a mobilitarci e a costruire dal basso la forza per conquistare salario, diritti e dignità.&nbsp;</p>
<p>Schiavi mai!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 03 Jul 2025 16:21:41 +0200</pubDate>
                        <title>Sciopero al Teatro Regio di Torino del 29 giugno 2025: alcune considerazioni</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/sciopero-al-teatro-regio-di-torino-del-29-giugno-2025-alcune-considerazioni-1627.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ripercorriamo i passaggi che hanno portato alla proclamazione, da parte della sola USB, dello sciopero del 29/6.</p>
<p>Il 10 giugno la RSU aveva inviato una comunicazione alla Direzione dicendo di non accettare la condizione posta dal Sovrintendente di firmare assieme i 3 accordi in oggetto (superamento dei 36 mesi per i precari, &quot;modifiche all'accordo integrativo&quot; e &quot;seraliste&quot;). Da quel momento la RSU è stata &quot;esclusa&quot; dal tavolo di confronto relativo a tali accordi. &quot;Come&quot; e da &quot;chi&quot; tale &quot;esclusione&quot; sia stata determinata non lo sappiamo, ma questi sono i fatti.</p>
<p>Quando nel corso dell’assemblea in cui il nostro Rsu Dario Gatti ha cercato di ricostruire questi passaggi, il signor Pagliero (segretario CGIL) ha ritenuto opportuno interromperlo, sostenendo che l'esclusione della RSU andasse ricondotta a un accordo siglato l’anno precedente, intervenendo in modo piuttosto perentorio. Inoltre, quando Gatti ha fatto notare che la redazione della pianta organica è una prerogativa esclusiva del Sovrintendente (ovviamente con l'avallo del Ministero) è stato smentito sul momento da Pagliero, salvo poi ascoltare la medesima affermazione confermata successivamente dagli stessi segretari.</p>
<p>Per quanto concerne la valutazione sullo sciopero, è emerso un evidente &quot;imbarazzo&quot; da parte delle altre sigle sindacali, sfociate in alcuni commenti &quot;ironici&quot; rispetto alla sua l’efficacia. Ci preme tuttavia ribadire che la mobilitazione è stata proclamata e realizzata con risultati persino superiori alle aspettative e che i media hanno ricostruito un'immagine di Jouvin impegnato a salire sul palco per scusarsi e rimborsare 600 biglietti. Va inoltre rimarcato che allo sciopero hanno partecipato anche le masse artistiche, a testimonianza di un diffuso malcontento verso promesse disattese e di una percezione di immobilismo sindacale. Abbiamo altresì registrato adesioni spontanee alla nostra sigla, elemento che ci incoraggia e conferma l’esigenza di un’azione sindacale più incisiva.</p>
<p>USB si conferma oggi come l’unica organizzazione sindacale che si espone apertamente in difesa dei lavoratori, senza condizionamenti derivanti da logiche di palazzo. Nei circa tre mesi che ci separano dall’avvio della prossima stagione intendiamo avanzare con determinazione richieste chiare e imprescindibili: l’ampliamento della pianta organica, la sottoscrizione di un accordo per la riattivazione della mensa aziendale e ulteriori questioni da definire in sinergia con la RSU.</p>
<p>È infine opportuno sottolineare che, in quanto unici non firmatari dell’integrativo, siamo anche gli unici a poter esercitare legittimamente lo strumento dello sciopero su tali tematiche, mentre le altre sigle hanno scelto di rinunciarvi sin dal primo momento (forse da qui il loro &quot;imbarazzo&quot; rispetto allo sciopero USB?)</p>
<p>Rispetto al fatto che la &quot;segreteria&quot; USB sia del tutto estranea rispetto alle trattative che le altre segreterie hanno condotto negli ultimi mesi con la Fondazione, poiché &quot;esclusa&quot; dai tavoli tra segreterie, riportiamo quanto dichiarato dal segretario della CGIL: non sarebbe loro intenzione &quot;escluderci dal tavolo&quot;, ma la nostra mancata firma all'integrativo aziendale ne costituirebbe la causa. È tuttavia fondamentale evidenziare che proprio tale integrativo è all’origine delle attuali controversie, del malcontento e dunque dello sciopero del 29/6.</p>
<p>RSU USB</p>
<p>USB FEDERAZIONE DI TORINO</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 31 May 2025 19:21:06 +0200</pubDate>
                        <title>Riuscito lo sciopero taxi contro le multinazionali. A Torino in presidio sotto la Regione Piemonte</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/riuscito-lo-sciopero-taxi-contro-le-multinazionali-a-torino-in-presidio-sotto-la-regione-piemonte-1922.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata del 28 maggio si è svolto lo sciopero nazionale del settore taxi. A Torino eravamo in presidio davanti al palazzo della Regione Piemonte.</p>
<p>In concomitanza di questo evento siamo stati ricevuti dall'assessore ai trasporti Marco Gabusi al quale abbiamo illustrato le già ben note problematiche riguardo all'abusivismo dilagante nel settore, facendo pervenire anche alcune proposte.</p>
<p>Si è convenuto per iniziare immediatamente un tavolo di lavoro sull'argomento con la promessa che debba essere convocato entro il 20 giugno altrimenti proclameremo un'altra giornata di fermo.</p>
<p>Non possiamo più attendere che regolarmente venga violato il principio di territorialità che lega i vettori NCC al loro comune e che venga loro permesso di operare continuativamente sul nostro territorio spalleggiati dalle piattaforme delle multinazionali infrangendo le regole a discapito del trasporto pubblico non di linea.</p>
<p>La partecipazione è stata consistente, fatto non scontato visti i tentativi di boicottaggio da parte di altre organizzazioni sindacali. Consideriamo questo un segnale di fiducia che la base rivolge al nostro operato riconoscendoci un forte ruolo di rappresentanza.</p>
<p>Non saremo mai schiavi: il servizio pubblico taxi non deve piegarsi alla speculazione finanziaria!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 31 May 2025 19:17:36 +0200</pubDate>
                        <title>Free login di Glovo: una bomba sociale per i rider</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/free-login-di-glovo-una-bomba-sociale-per-i-rider-1920.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 28 come USB, assieme all' avvocata Druetta, abbiamo tenuto un’assemblea con i rider di Glovo per discutere delle gravi conseguenze del nuovo sistema di free login, introdotto unilateralmente dall’azienda. Questa misura elimina la prenotazione dei turni, lasciando senza salario e in enormi difficoltà economiche migliaia di lavoratori in tutte le città, da Torino al resto del paese.</p>
<p>Tantissimi rider infatti si trovano costretti a stare intere giornate per strada senza ricevere ordini e senza guadagnare nulla, perché ora chiunque può connettersi in qualunque momento.</p>
<p>Dopo le mobilitazioni e le centinaia di cause vinte per il riconoscimento del lavoro subordinato, la risposta che Glovo ha messo in campo è quella di generare un'ulteriore precarietà per frammentare i lavoratori e spingerli da un lato a competere tra loro e dall'altro a lasciare il settore.</p>
<p>Pur senza avere la certezza del funzionamento del nuovo algoritmo, gli interventi dei rider hanno sottolineato come le consegne vengano assegnate prioritariamente ai tanti nuovi assunti che Glovo continua a fare e a chi le effettua con auto o motorini, penalizzando i rider in bici.</p>
<p>Senza un reale riconoscimento del lavoro rider come lavoro subordinato, Glovo con il sistema di free login farà scoppiare una bomba sociale: sempre più rider si trovano senza reddito, in difficoltà a pagare l'affitto, spese e bollette.</p>
<p>Non è accettabile che il governo e le istituzioni locali permettano a multinazionali come Glovo di generare immensi profitti, spremendo e poi sostanzialmente lasciando a casa migliaia di lavoratori.</p>
<p>USB è al fianco dei rider per rivendicare salario, sicurezza e condizioni di lavoro dignitose.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 23 May 2025 17:53:59 +0200</pubDate>
                        <title>Sciopero taxi, 28 maggio. Torino, presidio al palazzo della Regione Piemonte</title>
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		                        		https://piemonte.usb.it/leggi-notizia/sciopero-taxi-28-maggio-torino-presidio-al-palazzo-della-regione-piemonte-1759.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>SCIOPERO TAXI</p>
<p>Sei stanco di essere preso in giro da NCC e multinazionali?&nbsp;</p>
<p>Mercoledì 28 maggio è sciopero nazionale dei taxi contro le multinazionali e l'uso irregolare delle autorizzazioni NCC nel TPL non di linea.&nbsp;</p>
<p>A Torino appuntamento alle ore 10.00 presso il palazzo della Regione Piemonte.&nbsp;</p>
<p>Vogliamo la piena applicazione delle sanzioni ai NCC, un protocollo per le verifiche degli organismi di controllo e maggiori risorse per i controlli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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