LA DIFFERENZA C'E' E SI VEDE!

Collegno -

 

Il fiorire di liste in questa tornata RSU (6 rispetto alle 3 delle ultime elezioni) evidenzia quanto i lavoratori del Comune di Collegno si sentano lontani dalla politica concertativa di CGIL-CISL e UIL, politica che a livello nazionale ha causato la perdita del potere d’acquisto dei salari con la firma di contratti che mai hanno recuperato l’inflazione. L’ultima beffa è stato il contratto nazionale del 2009, sbandierato come una grande vittoria, ma dove parte dell’incremento  salariale era attribuito sulla produttività (anche se non tutti i comuni possedevano i requisiti per stanziare quelle somme a favore dei lavoratori); quello stesso aumento che ci è stato chiesto di restituire e per il quale 67 dipendenti comunali sono ancora in lotta.

Ma il fiorire di nuove liste non può e non deve avere solo questa chiave di lettura: l’entrata dell’USB nel panorama sindacale del comune ha dato una scossa agli equilibri di potere, e questo, si sa, può creare qualche preoccupazione a chi nella cogestione del potere è stato finora coinvolto. È su questo che USB invita tutti a riflettere, senza dimenticare quali colleghi e rappresentanti sindacali ci hanno sempre messo la faccia e l’anima nel sostenere le rivendicazioni dei lavoratori: ricordiamo che grazie al sostegno e all’impegno dell’USB il progetto Reperibilità e Neve uscì dalla lista di quei progetti che prevedevano un contributo etico ancorché il progetto in questione fosse su base volontaria. L’arroccarsi su posizioni di settore non servirà al bene dei lavoratori, oggi più che mai, considerati i ripetuti attacchi al lavoro (pubblico e privato), vissuto come costo e non come risorsa. In questo scenario non sarà tanto lontano il momento in cui saremo chiamati a difendere il nostro posto di lavoro, tutti e tutti uniti, e sostenere un sindacato corporativo che fa di “orgoglio tecnico” la propria parola d’ordine, che sostiene e sponsorizza la previdenza complementare (affidata al fondo PERSEO), è il modo più semplice per dividere i lavoratori e mettere le mani alle loro risorse, ma è anche ciò che l’USB ha combattuto finora (a riguardo va ricordata la vittoria ottenuta nel privato dal sindacalismo di base contro il tentativo, grazie alla norma del silenzio/assenso, di riversare il TFR dei lavoratori nei fondi pensione integrativi che tanti insuccessi hanno collezionato).

L’USB Pubblico Impiego rivendica da sempre un salario europeo, adeguato al costo della vita per tutti i lavoratori pubblici; rivendica la centralità del servizio pubblico, la qualità dei servizi della PA e la qualità del lavoro; rivendica il diritto a una pensione pubblica dignitosa che non eroda la liquidazione dei lavoratori; rivendica la propria LIBERTA’ d’azione da sempre, perché non è legata né sponsorizza nessuno dei fondi previdenziali integrativi che puntano ad accaparrarsi le risorse economiche dei lavoratori per investirle in speculazioni finanziarie; rivendica la propria AUTONOMIA dalla politica proprio perché espressione, sempre e comunque, della base dei lavoratori a sostegno della loro autodeterminazione.

 

 

 

USB Comune di Collegno

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