L'OFFENSIVA DEL "SILENZIO-ASSENSO"

CONTRIBUTO DELLO 0.35%: LA RdB INVITA AL RIFIUTO!

Torino -

 

L’utilizzo del meccanismo del “silenzio-assenso” sembra diventata l’arma strategica del governo per rivoluzionare, a danno dei lavoratori, le politiche contributive. E’ avvenuto per il TFR dei lavoratori del settore privato e sta succedendo per le prestazioni creditizie e sociali dei lavoratori del pubblico impiego. Il decreto n. 45 del Ministero dell’Economia, pubblicato sulla G.U. n. 83 del 10 aprile 2007 stabilisce che il prelievo mensile pari allo 0.35% della retribuzione contributiva  dei dipendenti (ed allo 0.15%  dell’importo lordo della pensione per chi è in quiescenza) venga versato alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali istituita con La legge 662/96 presso l’INPDAP. Per i lavoratori dell’INPS non è chiara la convenienza di accedere ai crediti agevolati dell’INPDAP, dal momento che possono usufruire degli stessi istituti direttamente presso il proprio Ente. La richiesta di chiarimenti più volte reiterata da questa organizzazione non ha sortito effetto alcuno, ma i dipendenti si ritroveranno iscritti d’ufficio alla gestione unitaria se non comunicheranno all’INPDAP, entro il 10 ottobre, il proprio rifiuto. Poiché rifiutare il contributo dello 0.35% è utile anche ad impedire che a qualcuno venga in mente di cancellare l’accesso ai crediti agevolati presso l’INPS, invitiamo i lavoratori dell’ente a rompere gli indugi e compilare il modulo scaricabile al fondo di questa pagina per inoltrarlo all’INPDAP entro la suddetta data.

 

CHI HA TEMPO NON ASPETTI TEMPO

 

 

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