Ne' crumiri ne' stupidi!

Torino -

I servi della borghesia sindacale promotrice dello sciopero del 12 dicembre, fingendo di non capire la presa di posizione di USB, l’hanno definito un atto contro le orga- nizzazioni sindacali e non verso le controparti.
A onor del vero, se l'unico scopo fosse quello, non sarebbe poi del tutto sbagliato riconoscere come nemici, quei sindacati che hanno sottoscritto l'accordo interconfede- rale del 10 gennaio e che in nome di una crisi,da anni legittimano le azioni disastrose dei vari governi contro le classi sociali più deboli e che non rivendicano più salario per i lavoratori. Non sarebbe del tutto errato definire nemico chi, in GTT, ha firmato un accordo permettendo di sottrarre denaro nelle buste paga dei dipendenti. Non sarebbe del tutto sbagliato rite- nere servo chi, sperando nella bontà del padro
ne, si aspetta ugualmente l’erogazione del premio di produzione.

Da mesi la CGIL conosceva il contenuto del famigerato jobs-act di Renzie, ma per non mettere in discussione il partito democratico, hanno aspettato prima che gli accordi negli organici del PD per le future elezioni,determinassero l'appoggio al voto degli stessi ex sindacalisti e pseudo compagni di sinistra, per poi dichiarare lo sciopero generale.

Ci accusano di criticare solo la CGIL, ma in realtà dovrebbero riconoscere che ciò rende un minimo di dignità, allunica organizzazione sindacale che prima della firma del testo unico sulla rappresentanza, poteva fare la differenza e distinguersi, coalizzandosi nella lotta di classe con USB, invece che alle politiche filogovernative di CISL e UIL, che non meritano neanche attenzioni e relative critiche.

Il 49% dei tranvieri di Torino che non ha aderito allo sciopero del 12, sono stati definiti crumiri. Ma i finti tonti, sanno benissimo che quei lavoratori in realtà non sono di certo crumiri ne tantomeno stupidi, ma rappresentano quella parte di italiani che non abbocca più alle strategie di potere, che ci propinano da anni i governi con i sindacati complici e che potrebbero essere non facilmente gestibili e controllabili.

Quegli italiani che hanno formato i numerosi cortei nella giornata di sciopero del 14 novembre scorso e che hanno avuto comunque rispetto di chi lavorava. 

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