Primo maggio di lotta: noi andiamo a Milano! Le ipocrite parate non ci interessano…

Torino -

 

La Federazione torinese di USB ha aderito, come già Usb nazionale, alla grande giornata di lotta che oggi a Milano proverà a contrastare la retorica celebrativa e martellante che spaccia l’EXPO per una grande opportunità per il nostro paese, nascondendo la sperimentazione di un nuovo e regressivo sistema di relazioni lavorative, le enormi speculazioni, gli scandali e il malaffare che stanno dietro questa ennesima inutile grande opera.


Riteniamo gravissimo che con la complicità di Cgil, Cisl e Uil – quelle stesse che ritualmente scendono in piazza in questo 1 maggio torinese, in compagnia niente meno che del PD! - stia passando il principio del “lavoro gratuito”. Il cosiddetto “volontariato” è in realtà a tutti gli effetti un lavoro subordinato e come tale dovrebbe essere pagato e trattato. Un banco di prova che governo e confindustria stanno sperimentando per poi esportarlo in tanti altri ambiti lavorativi.


In effetti questa aberrazione, come l'intero impianto del “lavoro” che si sta attuando nell'ambito dell'EXPO, è frutto di un accordo sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil, che fa esplicito riferimento a quel malefico articolo 8 della legge Sacconi che 4 anni fa fu ritenuto dagli stessi  sindacati concertativi non accettabile ed un grave attacco al mondo del lavoro da parte del Governo Berlusconi. Oggi diventa un articolo da applicare sotto il Governo Renzi.
Come si cambia, per non morire! Come si cambia per continuare a gestire le briciole, anche a costo di fare carne di porco dei principi alla base della Costituzione del nostro paese e dei diritti conquistati con la lotta e i sacrifici di milioni di lavoratori.

Parteciperemo per questo alla manifestazione nazionale del 1 maggio che si svolgerà a Milano, e saremo presenti anche nella nostra città, nei prossimi mesi, alle mobilitazione contro Expo, questa ennesima dimostrazione di arroganza di governo e padroni, questa immensa bugia mediatica che avvelena il lavoro e non produrrà che profitti per pochi.

 

Il primo maggio deve tornare ad essere una data di lotta. Oggi per noi torna ad esserlo a Milano, in una piazza viva, combattiva e per nulla disposta ad arrendersi al regime in cui ci vogliono chiudere.

 

 

 

Usb Federazione di Torino

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