Usb: continua lo stato di agitazione alla Piemonte orientale

FINCHE' NON SI DANNO RISPOSTE ADEGUATE ALLE RICHIESTE DEL PERSONALE

Vercelli -

Il tentativo di conciliazione tenuto ieri con la Prefettura di Vercelli  a nostro avviso – e vorremo sbagliarci – non ha raggiunto risultati positivi, nel dare risposte alle nostre richieste, richieste contenute nella proclamazione dello stato di agitazione.

Se è vero che il Rettore si è impegnato nell’incontro a calendarizzare incontri di trattativa in tempi brevi, è altrettanto vero che tutti i Componenti della Delegazione di parte pubblica hanno giustificato con enfasi le scelte unilaterali da loro prese ultimamente.

Così è stata giustificata da motivi economici la scelta di non attivare le PEO, relegando l’UPO ad essere l’unico Ateneo in Piemonte e uno dei pochi in Italia che non ha fatto PEO dal 2010 .

Con questi presupposti,

 l’impegno preso dal Rettore di affrontare in tempi brevi il rinnovo dei contratti integrativi del 2019 (In fragoroso ritardo), del 2020 e anche del 2021, pur essendo ben disponibili a discuterne,

non basta a “raffreddarci”.

Diventa poi per noi difficile sederci al tavolo con chi ha confermato in tale sede la scelta di annullare il contratto integrativo sui buoni pasto, asserendo che  andare contro il parere dei Revisori avrebbe esposto Rettore e D.G. al reato di danno erariale.            
Assolutamente falso perché un recente parere del DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA, che alleghiamo, afferma che è una scelta dell’Ente quella di corrispondere i buoni pasto ai Dipendenti in Smart Working, svincolandolo quindi da impedimenti legislativi e/o economici.

La nostra richiesta di rivedere le linee guida sul rientro in servizio è stata poi disattesa, con l’affermazione che il Rettore ha dato mandato al D.G. di attivare gli EP e i Responsabili di struttura per organizzare le attività lavorative in presenza e in remoto nelle varie strutture.

Riteniamo insufficiente questo modo di operare in una situazione emergenziale di  tale gravità, che richiederebbe l’acquisizione di linee guida oggettive e trasparenti scritte sì con l’obiettivo di garantire il funzionamento dell’Ateneo, ma con un maggior rispetto delle esigenze e della salute degli operatori e delle loro famiglie.

 Siamo ben disponibili a sospendere lo stato di agitazione così come “consigliato” dai Delegati della CGIL, ma lo potremo fare solo nel momento in cui tutti quanti in assemblea potremo prendere atto che l’Amministrazione ha dato risposte adeguate alle nostre richieste.

Un caro saluto,                                          

Vercelli,10.11.2020.

 

Gabriele Cagliano delegato USB in RSU/UPO    e     Paolo. Barisone, USB P.I. – Università Reg. Piemonte

 

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