I LAVORATORI DEL COMUNE DI TORINO NON CI STANNO!

Comunicato Stampa

Torino -

Noi non ci stiamo! Il blocco delle assunzioni di insegnanti ed educatori, lo stop del turn-over per chi va in pensione, i tempi decisamente troppo lunghi per le sostituzioni del personale in malattia, (minimo 8 gg lavorativi) vanno a penalizzare il rapporto adulto-bambino oltre a portare ad una drastica diminuzione delle uscite e delle attività didattiche esterne (uscite intera giornata, attività Robinsoniane, soggiorni marini e montani). I tagli sono avvenuti e la situazione continua a peggiorare anche rispetto agli insegnanti di sostegno per i bambini diversamente abili, questo compromette sicuramente l'evoluzione dei piccoli "seguiti" ed influisce negativamente anche sull'attività didattica del gruppo classe. Si sta forse cercando di rendere il servizio pubblico sempre più carente e sempre meno allettante? Per favorire ancora una volta le scuole private che propongono attività stimolanti e così simili a quelle che tempo fa venivano fornite dalla pubblica amministrazione?

Nelle materne e nidi si è sotto organico, (a Torino mancano oltre 200 assistenti educativi, con un incremento annuo di 10 – 15 unità) si affidano parti del servizio a personale di cooperative od assunto tramite agenzie interinali.

 Le insegnanti Specializzate (Psicomotriciste, Logopediste, Bisogni Educativi Speciali) sono state reinserite in sezione, portando un reale impoverimento della qualità del servizio fornito ai bambini con problemi fisici, psicologici o sociali  (trascurando quanto l'Amministrazione ha investito, anche negli ultimi anni, per la loro formazione e l'impegno delle stesse).

Vogliamo parlare di noi lavoratori sui posti di lavoro, di quello che succede e di come intervenire, vogliamo essere messi nella migliore condizione di lavoro, non vogliamo che gli asili nido e le scuole materne si ritrovino ad essere un luogo di semplice “guardiania” dei bambini, ma di continua formazione e stimolo. Ed è per parlare di questo che lanciamo un’ assemblea pubblica. Chiediamo ai coordinamenti dei genitori e agli operatori di costruire insieme a noi un importante momento di analisi pubblica, per andare al confronto con le Istituzioni con una piattaforma che rilanci il ruolo e la funzione della scuola pubblica come bene comune da difendere e potenziare.

 

 

I lavoratori USB

del Comune di Torino

                       

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