TORINO: DOPO IL NOSTRO PRESIDIO IN COMUNE DEL 9 NOVEMBRE, FORSE A UNA SVOLTA LA VERTENZA GTT

Torino -

In data 9 novembre 2009 si è svolto il presidio indetto da RdB-CUB di fronte al Comune di Torino per protestare contro:

 

·         le esternalizzazioni antieconomiche attuate da GTT dei servizi di manutenzione e di trasporto passeggeri il cui costo è di circa 50 milioni di euro (costerebbero meno se gestite in proprio);

·         le “immobilizzazioni finanziarie” consistenti nell’acquisto di azioni di altre società per un importo di circa 15 milioni di euro (con parte della stessa cifra si devono migliorare i trattamenti economici e normativi del personale GTT);

·         la messa a bilancio della multa di 1,9 milioni di euro per irregolarità relative alle norme sulla concorrenza inflitta ai dirigenti GTT e scaricata sulla collettività (le multe in cui incorre il personale GTT nell’esercizio delle proprie funzioni sono pagate di tasca propria e non dall’azienda);

·         la proposta di divisione societaria di GTT che prelude all’ingresso di gestori privati sul modello di Genova che ha prodotto soltanto dissesto finanziario, peggioramento della qualità del servizio erogato e precarietà per i lavoratori.

 

Nel corso del presidio una delegazione è stata ricevuta dal Presidente del Consiglio Comunale, Beppe Castronovo, che ha annunciato la convocazione della Seconda Commissione Consiliare Trasporti e Viabilità e della Commissione Controllo Gestione di fronte alle quali RdB-CUB avrà modo di esporre in dettaglio le contestazioni che hanno determinato il presidio e l’attivazione delle procedure di sciopero.

I lavoratori GTT saranno costantemente informati sugli sviluppi del confronto tra RdB-CUB e l’Amministrazione Comunale ed aziedale GTT.

 

 

 

 

PER LA SEGRETERIA

FEDERAZIONE R.d.B. TRASPORTI PIEMONTE

(LEONARDO LOCCI)

 

N.B.: siamo stati convocati Mercoledì 11 novembre, alle ore 15, in direzione GTT per adempiere al cosiddetto "raffreddamento", estremo tentativo di conciliazione fallito il quale non resta che lo sciopero.

Al fondo di questa pagina, nel formato di Acrobat, tutta la documentazione da scaricare.

                                                             

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