CENT'ANNI PER LE DONNE

Torino -

L’8 marzo del 1908 uno sciopero all’opificio COTTON di New York contro le terribili condizioni di lavoro e trattamenti economici da fame si concluse tragicamente: 129 operaie che erano state rinchiuse all’interno della fabbrica, per rappresaglia del padrone, arsero vive nel corso di un incendio.

L’8 marzo del 1917 (23 febbraio, secondo l'antico calendario giuliano) le donne di Pietrogrado scesero in piazza a migliaia per rivendicare pace e pane. Quell’azione – contro la quale le forze di repressione zariste non osarono reagire – fu la scintilla della rivoluzione di febbraio, preludio alla Grande Rivoluzione d’Ottobre. …Nella medesima data, a nove anni di differenza e in luoghi distanti migliaia di chilometri l’uno dall’altro, le donne (quelle del popolo) sono state sia martiri che eroine di una storia dalla quale erano sempre state escluse. Non stupisce, quindi, se questa data – l’8 marzo, appunto – nel 1921 venne scelta dalla conferenza delle donne comuniste come giornata internazionale della donna.

Più di cento anni sono passati dalle tragiche morti di New York, oltre novanta dalle rivendicazioni delle donne di Pietrogrado e sessantasei dall’8 marzo 1943, quando le donne lavoratrici italiane sfidarono i divieti vigenti e, distribuendo mimose, dettero vita a una grande mobilitazione contro il nazifascismo che sfociò nella grande lotta di liberazione nazionale. Nonostante i grandi passi compiuti verso l’uguaglianza nei diritti fra uomo-donna, le donne ancora non godono di pari opportunità. …Anzi, spesso in nome di un’uguaglianza pretesa si prendono risoluzioni che le penalizzano: è questo il caso della proposta del governo di portare a sessantacinque anni l’età pensionabile delle lavoratrici del Pubblico Impiego. L’attuale differenza di cinque anni a loro vantaggio costituisce, a nostro avviso, solo una parziale compensazione del ruolo sociale da esse contemporaneamente ricoperto nella cura della casa, dei figli e dei componenti più bisognosi del nucleo familiare; onere che, altrimenti, avrebbe dovuto assumersi lo Stato.

In questo 8 marzo di crisi, di arretramento delle conquiste sindacali e civili di tutti i lavoratori vogliamo manifestare a tutte le lavoratrici il nostro appoggio e la nostra solidarietà incondizionati invitandole a firmare una qualsiasi delle varie petizioni circolanti nei posti di lavoro contro la legge in discussione sull’innalzamento della loro età pensionabile; vogliamo invitare tutte a sostenere i propri diritti aderendo alla RdB-CUB.

 

BUON 8 MARZO A TUTTE!

 

                                                                 

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